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Visualizzazione dei post da ottobre, 2020

Il 20% delle abilità matematiche potrebbe avere origine genetica

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   🧬 In uno studio si è osservato come un gene, chiamato ROBO1, sia collegato allo sviluppo del volume di materia grigia nella corteccia parietale destra, un'area coinvolta nella rappresentazione numerica. Tale volume si è visto correlare a sua volta con i punteggi in prove matematiche dei bambini partecipanti allo studio. 🧠 I ricercatori hanno misurato la materia grigia dei bambini quando avevano 3 e 6 anni, quindi ancora senza una preparazione in matematica, per poi valutare le prestazioni matematiche in seconda elementare. I risultati hanno mostrato che le differenze individuali nel volume cerebrale dell'area in esame erano in grado di predire fino a 1/5 della varianza nelle abilità matematiche. Questi risultati dimostrerebbero che la componente genetica, nella varianza delle abilità matematiche, sia significativa e arrivi fino al 20%. Il restante 80% al momento rimane ancora un mistero da svelare. 💡 La bravura (o meno) in matematica sembra in effetti esser...

Il digiuno intermittente migliorerebbe l'umore in modelli di lavoratori turnisti

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   In una ricerca sperimentale su ratti, il digiuno intermittente permetterebbe di attenuare i danni della rottura dei ritmi circadiani dovuti ai turni lavorativi, come quelli notturni. 🕒 In diversi studi i turni lavorativi sono risultati fattori di rischio per lo sviluppo di disturbi cardiaci e metabolici, ulcere peptiche, cancro, e psicologici come la sindrome da burn out, ansia, e depressione. Ciò sarebbe dovuto all'interruzione dei naturali ritmi circadiani (l'orologio biologico), e al relativo slittamento nel consumo dei pasti. 🐀 I ricercatori hanno verificato che la rottura dei ritmi circadiani producesse alterazioni dell'umore e neuroinfammazione nelle aree cerebrali di regolazione emotiva, quindi hanno applicato alle cavie un particolare regime dietetico, il digiuno intermittente. In seguito al cambio di alimentazione, sia l'infiammazione che le manifestazioni depressive e ansiose sono diminuite. 💡 I ritmi circadiani possono essere rafforzati da...

Il lavoro fisico duro aumenta il rischio di demenza

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   Uno studio longitudinale ha evidenziato che l'attività fisica intensa, lavorativa, e non quella sportiva del tempo libero, sarebbe correlata a una maggior incidenza di demenza. Le due forme di attività fisica potrebbero quindi avere effetti diversi, positivi e preventivi quelli dello sport, negativi quelli dello stress fisico occupazionale. 📊 Dai dati, ottenuti dai soggetti maschi del Copenaghen Male Study, appare che gli accorgimenti per una buona salute vengono adottati principalmente da persone più istruite, mentre quelle meno istruite tendono a presentare più problemi legati a sovrappeso, dolori, e una peggiore forma fisica, nonostante il livello di attività fisica complessivo sia anche superiore. I risultati si confermerebbero anche considerando altri possibili fattori come età o uso di alcol o tabacco. 💡 Gli effetti negativi agirebbero verosimilmente sulla circolazione sanguigna, inclusa quella cerebrale. Ciò porterebbe quindi anche allo sviluppo di d...

A 35-40 anni si raggiunge il picco di intelligenza

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  Uno studio suggerisce che il picco delle abilità cognitive si avrebbe attorno ai 35 anni per declinare dopo i 45 anni. I ricercatori hanno analizzato 125 anni di partite di scacchi, focalizzandosi sulle performance individuali durante l'arco di vita, e per diverse generazioni di giocatori di scacchi. Le performance dei giocatori ventenni apparivano migliorare rapidamente nel tempo, raggiungere quindi il massimo dello sviluppo a 35-40 anni, per poi diminuire dopo i 45. Questi cambiamenti non sono risultati correlati ad altri fattori diversi dall'età (come il colore dei pezzi, la durata del gioco, la forza dell'avversario ecc.) ♟️Il gioco degli scacchi è utilizzato da decenni in psicologia cognitiva sperimentale per misurare una serie di abilità, come memoria di lavoro e velocità di reazione. I risultati di questo studio confermerebbero quelli di altri studi simili, relativi all'età di sviluppo cognitivo massimo. 💡 In maniera interessante, si è notato che ...