L'esercizio fisico migliora il sonno anche se non lo percepiamo
Gli effetti dell'esercizio fisico sul sonno sono stati analizzati in una ricerca in cui i soggetti, pur non riferendo un miglioramento nella qualità del sonno, mostravano parametri EEG e polisonnografici che indicavano un miglioramento del sonno a onde lente.
📊 La ricerca si è avvalsa di 9 soggetti tra i 20 e i 30 anni, che non praticassero sport a livelli intensi, e che avevano regolari cicli di sonno da 8½h.
È stata fatta loro eseguire attività fisica intensa su un tapis roulant per 60min, 6 ore prima di andare a dormire, e sono stati registrati vari parametri metabolici.
Si è osservato che i soggetti sottoposti all'attività fisica intensa, a differenza di quelli di controllo, mostravano cambiamenti statisticamente significativi nello stato metabolico e nella successiva fase di sonno, con un maggior dispendio di energia e ossigeno.
💡Il fatto che i soggetti valutassero il sonno post-allenamento peggiore, rispetto al loro sonno normale, secondo i ricercatori sarebbe dovuto sia al fatto che fosse uno sforzo a cui non erano abituati, quindi alla stanchezza muscolare, sia allo stress dell'esercizio fisico, che ha portato a una mancanza di fiato e quindi a un maggior consumo di ossigeno: ciò avrebbe portato a valutare negativamente la percezione di "freschezza" del sonno post-allenamento.
💡I ricercatori concludono, rivolgendosi ad atleti e individui che intendono eseguire allenamenti intensi, che anche se con performance elevate, il sonno viene migliorato dall'esercizio fisico.
⚠️ Nello studio passano 6 ore tra allenamento e allettamento. Allenarsi poco prima di andare a letto è in genere sconsigliato, perché l'attivazione fisiologica può ostacolare l'addormentamento.
Fonte:
📄 ¹ Park, I., Díaz, J., Matsumoto, S., Iwayama, K., Nabekura, Y., Ogata, H., ... & Vogt, K. E. (2021). Exercise improves the quality of slow-wave sleep by increasing slow-wave stability. Scientific Reports, 11(1), 1-11. [articolo completo]
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