Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta sonno

La caffeina non controbilancia la privazione di sonno

Immagine
  La privazione di sonno porta a una serie di compromissioni cognitive ben note, sebbene non siano ancora chiari tutti i meccanismi sottostanti. La caffeina è la sostanza più utilizzata per combattere la stanchezza da mancanza di sonno, ma ha i suoi limiti. 📊 I ricercatori hanno messo alla prova i processi cognitivi di 276 partecipanti. I soggetti completavano una serie di test relativi all'attenzione visiva e la capacità di placekeeping, cioè di eseguire compiti complessi che prevedono vari step e pause. Sono stati quindi divisi in due gruppi: un gruppo tornava a casa a dormire, l'altro gruppo passava la notte nel laboratorio, senza dormire. ☕ La mattina dopo, ai soggetti veniva data una compressa di 200mg di caffeina o in alternativa un placebo. Quindi si sono ripetuti i test cognitivi. La mancanza di sonno si è visto compromettere entrambi i compiti, come già visto in altri studi. Tuttavia, la caffeina è risultata controbilanciare parte di queste compromissioni, ma specific...

L'esercizio fisico migliora il sonno anche se non lo percepiamo

Immagine
Gli effetti dell'esercizio fisico sul sonno sono stati analizzati in una ricerca in cui i soggetti, pur non riferendo un miglioramento nella qualità del sonno, mostravano parametri EEG e polisonnografici che indicavano un miglioramento del sonno a onde lente. 📊 La ricerca si è avvalsa di 9 soggetti tra i 20 e i 30 anni, che non praticassero sport a livelli intensi, e che avevano regolari cicli di sonno da 8½h. È stata fatta loro eseguire attività fisica intensa su un tapis roulant per 60min, 6 ore prima di andare a dormire, e sono stati registrati vari parametri metabolici. Si è osservato che i soggetti sottoposti all'attività fisica intensa, a differenza di quelli di controllo, mostravano cambiamenti statisticamente significativi nello stato metabolico e nella successiva fase di sonno, con un maggior dispendio di energia e ossigeno. 💡Il fatto che i soggetti valutassero il sonno post-allenamento peggiore, rispetto al loro sonno normale, secondo i ricercatori sarebbe dovuto ...

Stress e carenza di sonno: effetti simili a sindrome post-concussiva.

Immagine
La mancanza di sonno, stress e difficoltà psicologiche sarebbero i tre principali fattori, rilevati da una ricerca, in grado di predire una sintomatologia simile a quella post-concussiva, anche in assenza di trauma cranico. Lo studio è stato condotto su 31.000 atleti, tra studenti e cadetti militari altamente allenati, in condizioni fisiche ottimali. 📊 I partecipanti allo studio erano cadetti delle accademie del servizio militare statunitense, e studenti dell'associazione atletica NCAA. Tra l'11% e il 27% dei partecipanti allo studio, atleti in salute senza casi riportati di recenti traumi cranici, rientravano nei criteri per una sindrome post-concussiva, come definita dal sistema internazionale di classificazione delle malattie (ICD-10). I sintomi più comunemente riportati erano infatti affaticamento o bassi livelli di energia, e sonnolenza. ⚠️ È noto anche che la carenza di sonno abbia effetti negativi sul cervello al pari di un'intossicazione da alcol. Gli ...

La riduzione dei microbi intestinali incide sul sonno

Immagine
Una ricerca ha rilevato che la carenza di microbi intestinali diminuirebbe la disponibilità dei neurotrasmettitori serotonina e dopamina e di altri metaboliti utili come quelli della vitamina B6, e altererebbe significativamente i cicli sonno-veglia, in topi di laboratorio. I ricercatori hanno voluto indagare come i metaboliti intestinali, cioè le sostanze prodotte dalla digestione dei nutrienti da parte dei microbi nostri ospiti, possano influenzare il sonno. 📊 A un gruppo di topi sono state somministrate dosi di antibiotico per 4 settimane, per ridurre la diversità dei batteri intestinali, e di conseguenza anche i metaboliti da essi prodotti. Si è visto che così facendo, le vie biologiche risultate più colpite erano quelle che aiutano a produrre neurotrasmettitori nell'intestino, tra cui quelli che permettono di creare la serotonina (a partire dall'amminoacido triptofano). I topi erano carenti anche dei metaboliti della vitamina B6, che accelerano la produzion...

La covid ha favorito il sonno degli adolescenti?

Immagine
Uno studio canadese ha rilevato che, grazie allo slittamento dell'orario di lezione nella didattica a distanza durante il lockdown (2 ore), gli adolescenti hanno beneficiato di miglior qualità del sonno, minore stress, minore sonnolenza diurna, maggiore allerta e di conseguenza performance cognitive più ottimali. 💡 Il sonno in adolescenza segue ritmi biologici diversi da quelli degli adulti, con un leggero shift in avanti. Da sempre i genitori hanno rimproverato ed etichettato i figli come "pigri" e "svogliati" per la difficoltà di andare a letto e svegliarsi presto. In realtà, è l'orologio biologico a dettare il passo, per questo motivo forzare routine insostenibili è infruttuoso e di conseguenza dannoso. ⚠️ Limitazioni della ricerca: campione troppo piccolo (45 soggetti), non rappresentativo (principalmente ragazze), mancanza di misure oggettive di misurazione del sonno (dati ottenuti direttamente dai soggetti tramite interviste semistrutturate). Ciò nono...