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Visualizzazione dei post con l'etichetta psicologia cognitiva

La caffeina non controbilancia la privazione di sonno

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  La privazione di sonno porta a una serie di compromissioni cognitive ben note, sebbene non siano ancora chiari tutti i meccanismi sottostanti. La caffeina è la sostanza più utilizzata per combattere la stanchezza da mancanza di sonno, ma ha i suoi limiti. 📊 I ricercatori hanno messo alla prova i processi cognitivi di 276 partecipanti. I soggetti completavano una serie di test relativi all'attenzione visiva e la capacità di placekeeping, cioè di eseguire compiti complessi che prevedono vari step e pause. Sono stati quindi divisi in due gruppi: un gruppo tornava a casa a dormire, l'altro gruppo passava la notte nel laboratorio, senza dormire. ☕ La mattina dopo, ai soggetti veniva data una compressa di 200mg di caffeina o in alternativa un placebo. Quindi si sono ripetuti i test cognitivi. La mancanza di sonno si è visto compromettere entrambi i compiti, come già visto in altri studi. Tuttavia, la caffeina è risultata controbilanciare parte di queste compromissioni, ma specific...

Stress di vita correlati a malessere fisico ma non cognitivo

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  Gli eventi stressanti, secondo una ricerca, avrebbero sì un impatto negativo sull'organismo, con sintomi fisici, e sull'umore, ma allo stesso tempo potrebbero influenzare positivamente la mente, rappresentando delle sfide da affrontare, che così a migliori capacità cognitive. 📊 Lo studio ha raccolto i dati provenienti da 2711 partecipanti. Sono stati effettuati dei test cognitivi all'inizio dello studio; in seguito, ai soggetti venivano poste ogni sera, per 8 sere consecutive, domande circa l'umore, eventuali condizioni croniche, sintomi fisici come mal di testa, tosse, e cosa facessero durante il giorno. 📝 I partecipanti inoltre riportavano anche il numero di eventi stressanti, come discussioni con amici o familiari, problemi al lavoro, e il numero di esperienze positive, del tipo ridere con qualcuno a casa o al lavoro, o altre esperienze fatte nelle 24 ore precedenti. 📊 Dopo aver analizzato i dati, dai risultati si evince che coloro che non hanno riferito stresso...

Fare colazione migliora umore e tempi di reazione

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  Uno studio italiano ha misurato le performance e l'umore dei partecipanti prima e dopo aver fatto colazione, con caffè e croissant. Si è osservato che sia l'umore, riferito dai soggetti, che le abilità cognitive, misurate nei test come i tempi di reazione, migliorano in seguito alla colazione, e variano a seconda dell'apporto proteico o glicemico dell'alimento. 📊 Sono stati reclutati 40 adulti italiani, divisi in gruppi a seconda della condizione da studiare, ed è stato chiesto loro di riferire una serie di stati fisiologici e affettivi, come fame, stanchezza, sete, e felicità, eccitazione, relax, ecc. In seguito sono stati somministrati dei compiti cognitivi al computer, per valutare la performance, sia prima che dopo la colazione. Quest'ultima poteva essere a base di un caffè espresso amaro e un croissant integrale o proteico. ☕ Dai risultati si è visto come la colazione migliorasse l'umore e lo stato fisiologico dei soggetti, nonché la memori...

Dieta mediterranea associata a memoria e ragionamento migliori

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Seguire una dieta mediterranea, principalmente a base di verdure a foglia verde, risulterebbe associato a una migliore memoria e migliori abilità cognitive, soprattutto in terza età, mentre una dieta a base di cibi lavorati appare correlata a un QI più basso. 📊 La ricerca ha indagato le abilità di ragionamento di 500 persone di circa 79 anni e prive di demenza. I partecipanti dovevano completare dei test di risoluzione dei problemi, velocità di ragionamento, memoria, e conoscenza verbale, nonché compilare un questionario relativo alle loro abitudini alimentari nell'ultimo anno, 🔬 350 partecipanti si sono sottoposti anche a una risonanza magnetica per approfondire la struttura cerebrale e analizzarne i dati attraverso modelli statistici volti alla ricerca di associazioni tra la dieta dell'individuo e le abilità di ragionamento e la salute cerebrale. 📊 Dai risultati, le persone che più aderivano a un regime alimentare di tipo mediterraneo mostravano anche maggior...

L'apertura mentale dipende dal supporto sociale

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Da una ricerca¹ emerge che le persone che si percepiscono supportate e amate da altri tendono a considerare più prospettive e sanno gestire contraddizioni e ambivalenze. Chi non percepisce tale supporto non riesce a tollerare le ambiguità e cerca in fretta una conclusione, anche se erronea. Avere un atteggiamento ambivalente verso qualcosa tende a provocare un disagio dovuto alla dissonanza tra convinzioni, uno squilibrio che la mente tende a correggere ricreando una consonanza cognitiva, che induce a modificare i comportamenti o gli atteggiamenti (la volpe che non arriva all'uva dice che è acerba). Tuttavia, così facendo si può finire per raggiungere conclusioni false, per quanto tranquillizzanti, e interpretare male la realtà. 📊 I ricercatori hanno raccolto gli atteggiamenti e le opinioni dei soggetti circa un tema (gli OGM) e li hanno divisi in gruppi in cui veniva manipolata la percezione di supporto ricevuto (alto o basso). Quindi con diverse misure sono stati valutati l'...